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Introdurre così il bambino alla realtà e favorirne nel ragazzo
una lettura critica significa però far loro incontrare tutta una
serie di condizioni materiali, sociali e culturali presenti nel
contesto in cui vivono e in cui si colloca la nostra azione
educativa.
Questo contesto è caratterizzato da una cultura che esalta solo
ciò che è utile, da una mentalità che dà valore solo a ciò che
rende. Un’idea come questa nega a priori la possibilità
dell’educazione, proprio perché, imponendo una concezione
individualistica della persona, chiede alla scuola di fornire al
bambino e al ragazzo solo strumenti e abilità per saper gestire
al meglio le proprie risorse.

In questo quadro la nostra scuola è presente come luogo in cui è
possibile una reale esperienza di novità, perché testimonia una
vita in cui i rapporti sono gratuiti, mossi dalla volontà di
accoglienza e di solidarietà vicendevoli.
Questa è la prima grande novità che offriamo a tutte quelle
famiglie che non sono disposte a cedere ai criteri della
mentalità dominante e cercano per sè e per i propri figli uno
spazio capace di custodire ciò che la persona strutturalmente è.

Navigando nel sito potrete scoprire come tutto ciò si traduce
nella didattica, nel valutare, nelle iniziative, … nel far
scuola.
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