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Al mare ci si diverte!


Serra Matteo
Caro mare, tu sei immenso e sei una meraviglia per me , perché tutte le estati siamo stati insieme a giocare tanto con le tue acque . Ti vorrei dire che , anche se sto crescendo e ho undici anni , gioco ancora con te con la palla e certe volte con i miei amici con il canotto. Così possiamo andare a pescare i pesci che tu conservi in vita.


Giovanni Gatti
Un oggetto con cui mi piaceva giocare da piccolo è il mio secchiello.Quando andavo al mare giocavo con esso quasi sempre:Ci mettevo la sabbia dentro per fare le buche al largo.La cosa che mi piaceva di più era giocare con gli amici: mi piace buttarci la sabbia negli occhi nei costumi e sporcarci un po’, per poi lavarsi a casa!


Giulia Scollo
Quando vado al mare gioco con le formine ; ne ho molte , tutte allegre e simpatiche


Elena Minoli
Ad un tratto mi viene un colpo di genio: sulla sabbia ho tanti ricordi e essa è interessante.Il più bel ricordo è legato ad una delle poche volte che andai al mare con i miei cugini :facemmo dei castelli di sabbia ….dei veri capolavori! Li decorammo con della bandierine colorate costruimmo delle torri e modellammo addirittura un omino che però cadde a terra e si distrusse. La giornata fu avventurosa e alla fine mio cugino si ritrovò ricoperto di sabbia con una rorre sulla fronte, e gli altri castelli vennero rasi al suolo.


Janaina Capulade
Proprio l’anno scorso mia cugina Lorie ha costruito una piscina di sabbia , con la stessa paletta blu che ho io.Io la incoraggiai , e dopo un duro pomeriggio la terminò; aveva gli occhi che luccicavano dalla felicità.
I ricordi più belli sono quelli più semplici : certe volte mi sono anche fatta male : quando avevo sette anni riempii il mio secchiello di sassi , ma mi cadde sul piede e sentii un dlore tremendo; un’altra volta quando stavo raccogliendo i sassi sulla riva del mare caddi in acqua e mi misi a piangere , ma non perché ero caduta ma perché mi era scivolata la paletta in mare ed era affondata. Perciò con ogni cosa bella bisogna fare attenzione.


Elena Minoli
Ad un tratto mi viene un colpo di genio: sulla sabbia ho tanti ricordi e essa è interessante! Il più bel ricordo  è quello legato a una delle poche volte che andai al mare con i miei cugini: facemmo i castelli di sabbia … dei veri capolavori! Li decorammo perfino con delle bandiere colorate, costruimmo le torri e modellammo un omino, solo che cadde e si distrusse. La giornata fu avventurosa e alla fine mio cugino finì sotterrato di sabbia con una torre sulla fronte e i castelli rimasti furono spianati.
Osservandola bene, vedo che la sabbia è un sasso in miniatura: è aguzza è polverosa; talvolta è bagnata e a volte no; è modellabile, e ogni granello ha un colore diverso; quando la calpesti sembra che piova senza che cadano le gocce perché si sente quello “sssccchhh”della pioggia che batte.
Come si riesce a contarli tutti?! Mia mamma dice che non si può! Solo se qualcuno ci proverà…potrà dirlo!!!


Irene Nicolini
Un giorno,quando ero in Sardegna, mi sono immersa e mi sono spinta a largo.
Stavo nuotando, quando ho visto qualcosa di biancastro. Allora ho trattenuto il respiro e sono scesa sotto acqua per cercare di prenderlo.
Quando sono emersa, ho visto che era una grossa conchiglia a spirale, tutta coperte di alghe.
Sono tornata a riva, mi sino seduta sulla stuoia.