|
 |
I percorsi educativi e didattici |
Accoglienza
|
|
 |
Se
l’attenzione dell’alunno trova la sua peculiare modalità
espressiva nel lavoro quotidiano, fin dal primo giorno di
scuola media però desideriamo far percepire i ragazzi che
ognuno di loro è guardato personalmente. |
|
 |
Alcuni piccoli gesti: gli alunni di terza media preparano
per quelli di prima una frase significativa della loro
esperienza scolastica, una sorta di proposta da verificare
nell’anno e la consegnano personalmente ad ognuno durante un
momento di festa e di canti che precede l’inizio delle
lezioni. I ragazzi sono invitati a conservarla bene in vista
e tale frase è poi ripresa ed approfondita nel corso
dell’anno a partire dall’esperienza di ciascuno. |
|
 |
Nel mese di ottobre si svolge un’assemblea nella quale gli
alunni di prima media pongono ai compagni di terza domande
circa lo studio, l’organizzazione del tempo pomeridiano, i
rapporti con compagni ed insegnanti … i “piccoli” sono
interessati alle risposte dei “più grandi” i quali vivono
sempre questo momento con grande serietà e senso di
responsabilità. |
|
 |
Nel primo periodo dell’anno l’insegnante d’italiano svolge,
a partire da una scelta di testi letterari, un lavoro di
riflessione sulla realtà della classe, sull’esperienza
scolastica, sui soggetti che ne sono protagonisti per
favorire la conoscenza tra i compagni ed insegnanti e la
riflessione sull’esperienza che si sta vivendo. |
|
 |
Al
fine di approfondire la conoscenza e i rapporti reciproci si
svolgono momenti d’incontro fuori dall’orario scolastico
(es. visione di film o merende insieme).
|
|
|