|

Attività curricolari
|
|
|
Come si fa la lezione?
|
|
 |
Vivendo sempre quell’atteggiamento enunciato nelle
affermazioni precedenti, almeno il desiderio di praticarlo,
volendo sempre imparare dalla realtà, dai ragazzi e dal modo
con cui i colleghi si muovono. |
|
 |
Il
sapere cosa si fa nell’andare in classe non deve togliere
spazio alla sorpresa , a stimoli imprevisti, ad esigenze
emergenti al momento. |
|
 |
Usare tutti i mezzi e strumenti possibili: lettura,
scrittura, manualità, ascolto, dibattito, creatività, gesto,
operatività, silenzio, gioco, testimonianza, iconografia,
cinema… |
|
 |
Lasciare sempre un minimo di spazio perché la lezione renda
il ragazzo protagonista in prima persona. |
|
 |
La
verifica, cioè l’interrogazione, abbastanza frequentemente,
per capire fino a che punto la classe o l’alunno stia
seguendo il passo che stiamo comunicando perché apprenda. |
|
 |
Ipotizzare lezioni cogestite da 2/3 docenti se l’unità
didattica lo esige: è un’ottima occasione per mostrare ciò
che noi intendiamo come unità docente. |
|
 |
Facilitare momenti esterni: visite d’istruzione ( dalle
mostre al teatro a luoghi della tradizione, ecc…). |
|
 |
La
lezione diventa avventura se si rendono i ragazzi
protagonisti dell’apprendimento, se cioè si dà loro la
possibilità di fare esperienza di quei contenuti e ipotesi
di valore che proponiamo loro durante la lezione.
|
|
|
|