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Attività curricolari


 

 Il primato della lezione
 

Il valore insostituibile delle materie di insegnamento è dato dal fatto che costituiscono punti di vista specifici sulla realtà introducono alla conoscenza e alla comprensione di un aspetto particolare del mondo ampliando così l’orizzonte e il cuore del giovane.

In attesa dei nuovi saperi relativi alla riforma degli ocolastici, le discipline sono quelle consolidate dalla tradizione pedagogico-didattica della scuola dell’obbligo con i programmi del 1963 e aggiornati nel 1979. Nel contesto della legge dell’autonomia concessa agli istituti scolastici, il Collegio dei Docenti, sentiti i genitori, si riserva la corresponsabile decisionalità di mutare la struttura del curricolo delle discipline, la sua modulazione oraria secondo le esigenze delle famiglie, la necessità dell’educare-istruire gli alunni e nel rispetto della professionalità docente.
 

La lezione: cos’è?
 

La lezione in classe è: rispondere ad un’attesa, un reciproco desiderio di imparare che serva la vita, che permetta di fare un’esperienza. Alla radice della lezione non c’è quello che si fa e come lo si fa ma il desiderio di portare in classe quello che si è per uscirne con qualcosa in più di quello che eravamo quando siamo entrati. Contenuto, metodo, strumenti della lezione sono l’esito di tale desiderio.

La lezione è un’occasione comune per fare esperienza di una curiosità che permetta non solo di conoscere, descrivere, parlare, ascoltare, fare di conto, disegnare, suonare, ma di stupirsi di fronte all’istante che si vive.

La lezione è la trasmissione di un sapere motivato, capace di suscitare interesse: ma la motivazione parte sempre da un desiderio personale. Nei ragazzi l’interesse spesso coincide con l’istintività o curiosità superficiale oppure non c’è; allora nasce se, creando una condizione precisa d’ascolto, cominciano a paragonare se stessi con qualcuno e qualcosa che si offre, si espone, lancia provocazioni, messaggi, gesti.

La lezione come provocazione a educare cioè a far venire fuori la persona del ragazzo, essendo capaci di attendere, perché essa emerge nei tempi e nei modiche non stabiliamo noi e che magari non vedremo nel triennio.

La lezione come emergenza di una progettualità educativa-didattica comune: confronto delle motivazioni, strategie, contenuti, strumenti.
 

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